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Le manifestazioni pro-Gaza negli Stati Uniti d’America, le polemiche con la polizia

Nelle ultime settimane negli Stati Uniti d’America si stanno verificando atti sempre più violenti che riguardano gli studenti, così come altri manifestanti, e la polizia locale. Nello specifico in moltissime università, anche di alto livello, e di prestigio internazionale, sono migliaia e migliaia le persone che stanno manifestando a favore della Palestina, e Gaza, contro le atrocità commesse da Israele.  Osserviamo più da vicino cosa sta accadendo negli Stati Uniti e cerchiamo di spiegare anche il perché del sempre più crescente numero di arresti.

Cosa sta accadendo durante le manifestazioni

Nello specifico gli studenti stanno richiedendo alle proprie università di rompere ogni tipo di accordo con le università, ed i centri di ricerca, israeliani come atto simbolico che cerca di contrastare le atrocità di guerra commesse dallo stato in questione negli ultimi mesi. In moltissimi casi però, sia i dirigenti delle università in questione, che le singole forze di polizia, hanno sottolineato come spesso questi “accampamenti” nelle zone universitarie non solo non fossero pacifici, ma addirittura illegali. Non accettando la richiesta di sgombero da parte degli enti statali moltissimi individui sono infatti stati addirittura arrestati.

In moltissimi casi, stando alla polizia, parte dei manifestanti non faceva nemmeno parte dell’università, e si trovava in zona per motivazioni altre. Una manifestazione di questo tipo si è ad esempio avuta a Los Angeles, dove solo dopo 21 ore il campus è stato sgomberato e riaperto agli studenti, ai docenti, ed ovviamente ai vari responsabili tecnici.

statua della libertà uno dei tanti simboli che caratterizza gli stati uniti
statua della libertà uno dei tanti simboli che caratterizza gli stati uniti-Pixabay-pexels.com

Cosa ne pensa la politica ed il numero di arresti avvenuti

Ovviamente queste azioni hanno generato opinioni contrastanti nel mondo americano, sia dal punto di vista del pensiero civile, che da quello politico. In generale possiamo dire che la stragrande maggioranza degli esponenti di spicco della vita politica statunitense ha condannato le azioni dei manifestanti, si pensi al fatto che l’ex presidente Donald Trump ha fornito dichiarazioni alla stampa in cui affermava che dal suo personale punto di vista la polizia, ed il governo, siano stati addirittura troppo poco rigidi nei confronti di queste manifestazioni pericolose.  Non solo, l’uomo ha elogiato le azioni della polizia che, spesso in tenuta antisommossa, ha utilizzato le maniere forti per arrestare centinaia di persone e per mettere fine alle manifestazioni.

Nel momento in cui scrivo le manifestazioni però continuano imperterrite in tutto il paese, e non sembra vedersi la luce in fondo al tunnel. Si tenga in considerazione che dalla metà di aprile ad oggi, 2 Maggio, sono state arrestate più di 1600 persone in tutto il paese afferenti a moltissimi atenei sparsi per tutto il paese. Queste manifestazioni cioè sembrano essersi diffuse a macchia d’olio e non sembrerebbero cessare nemmeno dopo l’utilizzo della violenza da parte della polizia. Considerate che gli interventi della polizia con tenuta antisommossa sono stati, in tutto il paese, più di 40 in circa due settimane, un numero davvero cospicuo. Vi terremo aggiornati nei prossimi giorni su tale faccenda in quanto riteniamo che siano eventi e notizie di notevole importanza che meritano di essere trattati a fondo.