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La guerra Russo-Ucraina e l’utilizzo di armi chimiche, parliamone

Sebbene la guerra tra Ucraina e Russia sia ormai cominciata da più di due anni, febbraio del 2022, gli scontri non cessano di esistere, anzi, l’intensità della lotta pare sempre essere maggiore. In questo articolo discuteremo di una particolare accusa giunta dalla politica americana nei confronti della Russia, l’utilizzo cioè di armi chimiche, vietate dalle convenzioni internazionali che si occupano della regolamentazione dei conflitti. Approfondiamo dunque questa tematica di seguito.

Le accuse che giungono dagli Stati Uniti

Il Dipartimento di Stato americano ha negli ultimi giorni ha accusato la Russia di utilizzare una particolare arma chimica, detta cloropicrina, per riuscire ad ottenere numerosi vantaggi bellici. Nello specifico secondo il dossier statunitense tale sostanza, contenuta nelle granate russe, sarebbe cruciale per eliminare ogni forma di opposizione ucraina che si trova in posizioni fortificate e difficili da scardinare.

A causa dell’utilizzo della suddetta sostanza, in totale violazione della Convenzione sulle armi chimiche firmata dalla stessa Russia, gli USA hanno già annunziato l’applicazione di ulteriori sanzioni economiche nei confronti del paese aggressore. Non solo, gli Stati Uniti hanno applicato delle sanzioni anche alle aziende cinesi che stanno continuando a fornire materiale, bellico e non, alla Russia. Ovviamente è giunta pronta la risposta del Cremlino, che rifiuta queste accuse definendole del tutte infondate e non veritiere.

bandiera ucraina e conflitto con la russia
bandiera ucraina e conflitto con la russia-Mathias Reding-pexels.com

Ma cosa sta accadendo sul campo, le novità sul conflitto

Il fronte e l’intensità dei combattimenti si stanno nuovamente ampliando. I russi mirano a consolidare le conquiste territoriali ottenute finora. Il primo maggio c’è stato un pesante attacco delle forze russe nella famosa città di Odessa, sono circolate anche sui social le foto ed i video del famoso castello di Harry Potter dato purtroppo alle fiamme. Ovviamente ancora più grave è ciò che è accaduto alla popolazione, il governo ucraino infatti ha fatto sapere che almeno 14 persone sono rimaste gravemente ferite. Il sindaco della città ha fatto sapere tramite una intervista che il bombardamento era mirato e voleva distruggere le infrastrutture civili, ma ciò ha anche provocato numerosi incendi hanno comportato l’intervento di tutte le squadre di soccorso disponibili in zona.

Purtroppo però i bombardamenti stanno colpendo anche altre zone, in particolare quella che desta preoccupazione è la regione della Zaporizhzhia, dove è presente una centrale nucleare ucraina. Ovviamente come tutte le centrali anche questa possiede un sistema di raffreddamento che risulta cruciale per il funzionamento della centrale e per la sicurezza della stessa. Si tema che i continui bombardamenti possano causare proprio un blackout che possa colpire la centrale e provocare problemi al sistema che si occupa di raffreddare la centrale, che non sarebbe in tal modo più in grado di gestire il forte calore provocato dai processi di fissione nucleare. La situazione dunque, come si è visto, appare sempre più critica, e non sembrano esserci, ad oggi almeno, negoziati in corso che riescano a porre fine ad una guerra che è ormai diventata davvero sanguinosissima. Ulteriori aggiornamenti su questo fronte di conflitto seguiranno questo articolo, quindi non perdetevi le prossime notizie.