parlamento europeo-Ieva Brinkmane- Pexels.com

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Ilaria Salis liberata, il piano della Alleanza Verdi e Sinistra ha funzionato.

Ilaria Salis è stata eletta come euro parlamentare, un risultato importantissimo, ma come si è arrivato a questo? Grazie alla sua elezione, adesso, Ilaria Salis dovrebbe poter avvalersi dell’immunità parlamentare per tornare in libertà dopo aver passato più di un anno come detenuta Budapest ( in condizioni preoccupanti. )

A prendere questa iniziativa è stata l’Alleanza Verdi e Sinistra, che avendo ottenuto oltre il 6% dei voti, ha superato tranquillamente la soglia di sbarramento del 4% necessaria per ottenere seggi nel parlamento europeo. Gli AVS hanno candidato Ilaria Salis come capolista al Nord-Ovest e nelle Isole. Questo fa pensare che sia stata eletta al prossimo parlamento europeo.

Per la militante antifascista, non era chiaro se questo sarebbe bastato per la sua liberazione, in quanto le accuse non cadono immediatamente ed era necessario comunque che i giudici ungheresi acconsentissero alla liberazione. Dopo questi ultimi giorni di festeggiamenti dove la Salis ha aspettato in arresto domiciliari l’esito della sua vicenda giudiziaria in seguito alla sua elezione, finalmente, Ilaria Salis è stata liberata.

Si era previsto che questo sarebbe avvenuto poiché ai parlamentari europei non può essere negata la libertà, soprattutto se si tratta di accuse, al massimo dovrebbero essere colti in flagrante mentre stavano compiendo il reato. Insomma, Salis non rientra in questa categoria al momento. Perché la Salis non fosse stata liberata, infatti, ci sarebbe stato bisogno che la procura ingerisse avesse chiesto di far ripartire il caso al parlamento europeo, e questo avrebbe dovuto acconsentire la cosa. Invece, fortunatamente per l’insegnate, accusata di aver partecipato all’aggressione di due militanti fascisti, tutto questo non è avvenuto ed il suo avvocato ha recentemente confermato che il braccialetto elettronico degli arresti domiciliari è stato tolto ad Ilaria e che è adesso libera. Ilaria Salis ha parlato molto della sua esperienza nel carcere ungherese ed ora che è libera ha promesso di battersi per i diritti dei detenuti. Sembrerebbe proprio che, finalmente, la Salis sia riuscita a scampare la sentenza che le volevano infliggere di 11 anni di carcere.

Per quanto assurda possa sembrare questa storia e queste misure, in realtà, casi del genere sono già accaduti in Italia negli anni 80 con due figure molto celebri che, per evitare processo e possibili pene, sono riusciti a farsi eleggere salvandosi tramite l’immunità parlamentare. Parliamo di Toni Negri, che si è fatto eleggere dai radicali per la camera dei deputati quando era detenuto in attesa di giudizio per accusa di terrorismo. Il piano funzionò, e su liberato. Una volta libero, però, scappò in Francia definitivamente, temendo che gli si sarebbe potuto revocare questo diritto. Un altro caso molto famoso fu quello sul conduttore Enzo Tortora, che venne candidato e vince le elezioni del Partito Radicale alle europee e riuscì, così, ad usufruire dell’immunità parlamentare. Prima di allora, era stato agli arresti domiciliari per l’accusa di spaccio di stupefacenti. Nonostante la sua immunità, poiché era innocente e voleva che lo si sapesse, ha chiesto comunque di far continuare l’inchiesta su di lui. Alla fine delle procedure, fu di fatto assolto.